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Wadi El Seboua, conosciuta anche come la suggestiva “Valle dei Leoni”, è uno dei siti archeologici più affascinanti dell’Egitto, situato nella Bassa Nubia, a circa 100 chilometri da Aswan.
Il suo nome deriva dalle magnifiche sfingi che custodiscono l’ingresso del complesso templare, creando un’atmosfera solenne e misteriosa che incanta ogni visitatore.
Questo straordinario luogo ospita due importanti templi risalenti al periodo del Nuovo Regno egizio, edificati durante il regno dei faraoni Ramses II e Amenhotep III.
Il tempio principale, dedicato a Ramses II e costruito dal Viceré di Kush Setau, presenta uno stile architettonico nubiano unico, caratterizzato da piloni monumentali, cortili solenni e un santuario interno scavato nella roccia.
Accanto ad esso, il secondo tempio testimonia la grandezza e la raffinatezza dell’architettura egizia antica.
La storia di Wadi El Seboua è resa ancora più straordinaria dal suo incredibile salvataggio.
Negli anni Sessanta, la costruzione della diga di Aswan minacciava di sommergere definitivamente il sito.
Grazie alla Campagna Internazionale promossa dall’UNESCO, con il supporto di numerosi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, i templi furono smontati e ricostruiti fedelmente a pochi chilometri dalla loro posizione originale.
Oggi, i visitatori possono ammirare non solo i templi ricollocati, ma anche due colossi di Ramses II, uno ancora in piedi e uno caduto, oltre a otto splendide sfingi che vigilano sull’area sacra.
Wadi El Seboua rappresenta una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la storia, l’arte e il fascino dell’antico Egitto durante un viaggio lungo il Nilo.
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1.Qual è l'origine e il significato di Wadi El Seboua?
Il complesso templare di Wadi El Seboua rappresenta uno straordinario esempio di architettura egizia in territorio nubiano.
Analizziamo le origini e il significato di questo affascinante sito archeologico.
Cosa significa 'Valle dei Leoni'?
Il nome "Wadi el-Seboua" deriva dall'arabo e si traduce letteralmente come "Valle dei Leoni".
Questa denominazione non è casuale, ma è stata ispirata dalle magnifiche sculture di sfingi con corpi leonini che fiancheggiano il viale processionale che conduce all'ingresso del tempio principale.
Quando gli arabi locali scoprirono questo luogo, furono così colpiti da queste maestose figure che decisero di battezzarlo proprio con questo suggestivo nome.
Le sfingi, simbolo di potere e protezione, guidavano i fedeli verso l'interno sacro del tempio, creando un'atmosfera di reverenza e maestosità.
Perché questo luogo era importante nell'antico Egitto?
Wadi El Seboua rivestiva un'importanza strategica fondamentale durante il periodo ramessideo.
Innanzitutto, il sito era costruito allo sbocco delle principali rotte carovaniere, fungendo da cruciale punto di collegamento commerciale tra l'Egitto e il Sudan.
Inoltre, fungeva da residenza ufficiale per il viceré di Kush (l'antica Nubia), rendendo questo complesso templare un importante centro amministrativo e politico per il controllo dei territori nubiani.
La sua posizione geografica risultava particolarmente vantaggiosa anche perché si trovava in un tratto del Nilo difficilmente navigabile controcorrente, offrendo così un punto di sosta obbligato per i viaggiatori.
Durante la sua epoca d'oro, Wadi El Seboua prosperò come vibrante centro religioso e commerciale, rappresentando perfettamente la fusione tra dominio politico e devozione religiosa tipica dell'antico Egitto.
Chi erano i principali costruttori dei templi?
Due grandi faraoni lasciarono la loro impronta indelebile su Wadi El Seboua.
Il primo tempio fu edificato durante il regno di Amenhotep III della XVIII dinastia, noto per i suoi ambiziosi progetti architettonici.
Successivamente, Ramses II della XIX dinastia, uno dei più celebri sovrani dell'antico Egitto, restaurò l'opera di Amenhotep III e commissionò la costruzione di un secondo tempio più grande, situato circa 150 metri a nord-est del primo.
Per la realizzazione di questa imponente opera, Ramses II affidò la supervisione dei lavori al viceré della Nubia, Setau.
Quest'ultimo, tuttavia, dovette affrontare notevoli difficoltà, tra cui la scarsa disponibilità di manodopera qualificata e materiali di qualità inferiore, il che si riflette in alcuni aspetti stilistici delle statue osiriache e delle decorazioni del cortile.
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2.Come sono strutturati i templi di Wadi El Seboua?
I magnifici templi di Wadi El Seboua rappresentano un capolavoro architettonico che combina elementi egizi tradizionali con influenze nubiane.
Questi templi sono parzialmente costruiti all'aperto e parzialmente scavati nella roccia, creando un'impressionante fusione di stili che vi lascerà senza parole.
Quali sono le caratteristiche del tempio di Amenhotep III?
Il primo tempio di Wadi El Seboua, costruito durante la XVIII dinastia, presenta un santuario scavato nella roccia di dimensioni modeste (circa 3 metri per 2).
Questo spazio sacro era originariamente dedicato a una forma locale nubiana di Horus, ma le raffigurazioni furono successivamente modificate per rappresentare il dio Amun.
Davanti al santuario si ergevano strutture in mattoni crudi che includevano un pilone, un cortile e una sala parzialmente decorati con pitture murali.
Durante il periodo di Amarna, le immagini di Amun furono danneggiate, ma successivamente Ramses II restaurò ed espanse il tempio originale aggiungendo ulteriori costruzioni davanti al pilone.
Cosa rende unico il tempio di Ramses II?
Il secondo tempio, noto come "Tempio di Ramses Meriamon nel Dominio di Amun", è considerato il secondo più grande tempio della Nubia dopo Abu Simbel.
Situato circa 150 metri a nord-est del tempio di Amenhotep III, questa struttura si distingue per la sua suddivisione in tre parti differenti: due cortili aperti decorati da sfingi, un grande cortile interno con colonne osiriache e il sacrario rupestre.
Il tempio è caratterizzato dai suoi maestosi piloni, dai dettagliati rilievi e dalle enormi statue di Ramses II seduto sul trono che adornano la facciata.
Quali elementi architettonici si trovano nei cortili?
I cortili presentano una ricchezza di elementi architettonici affascinanti.
Innanzitutto, il tempio possedeva originariamente tre piloni, di cui i primi due realizzati in mattoni crudi di qualità inferiore sono crollati nel tempo.
Il primo cortile è decorato con sei sculture di sfingi dalla testa umana con doppie corone.
Oltre il secondo pilone si apre un secondo cortile con quattro sfingi dalla testa di falco.
Prima di entrare nel terzo pilone, si ergevano quattro statue colossali di Ramses II, di cui solo una rimane oggi in piedi.
Il terzo pilone conduce a una sala con 10 colonne che raffigurano Ramses II in forma osiriaca.
Cosa rappresentano le sfingi e le statue osiriache?
Le sfingi e le statue osiriache non sono semplici decorazioni, ma simboli potenti carichi di significato religioso.
Le sfingi dalla testa umana nel primo cortile rappresentano la forma tradizionale di queste creature mitiche, mentre quelle dalla testa di falco nel secondo cortile rappresentano diverse manifestazioni del dio Horus: l'Horus di Miam, di Meha, di Baki e curiosamente l'Horus di Edfu.
Le statue osiriache, che fiancheggiano i pilastri centrali della sala ipostila, rappresentavano il faraone stesso in forma del dio Osiride, simboleggiando la sua divinità e il suo potere eterno.
Queste statue, insieme ai rilievi murali che mostrano scene di offerte agli dei, creavano un'atmosfera di sacralità e riverenza che ancora oggi potete percepire visitando questo straordinario sito archeologico.
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3.Quali trasformazioni ha subito il sito nel tempo?
Le antiche pareti del tempio di Wadi El Seboua raccontano una storia di trasformazione e adattamento attraverso i secoli.
Questo straordinario sito ha subito numerosi cambiamenti che ne hanno plasmato l'aspetto attuale, preservando paradossalmente molti dei suoi tesori originali.
In che modo il cristianesimo ha influenzato il tempio?
Durante il VI secolo d.C., con la conversione della Nubia al cristianesimo, la sala ipostila del tempio di Ramses II fu trasformata in una chiesa cristiana dedicata a San Pietro.
Questa conversione rappresentò un cambiamento radicale nella funzione spirituale del sito.
Gli artisti copti applicarono uno strato di intonaco sopra i rilievi faraonici, creando nuove immagini religiose che riflettevano il cambiamento delle credenze spirituali nella regione.
Inoltre, i cristiani costruirono un portale della chiesa all'ingresso della sala colonnata, seguito da una sala trasversale.
Nelle vicinanze del tempio principale, si possono ancora osservare i resti di una piccola chiesa cristiana e di un monastero copto, costruiti durante il periodo romano, che testimoniano la lunga storia di significato religioso del sito.
Cosa è successo alle statue originali del santuario?
Un aspetto affascinante delle trasformazioni del tempio riguarda ciò che accadde alle statue originali.
Nella nicchia centrale del santuario, dove un tempo si ergevano le statue di Amon e Ra-Horakhty ai lati del faraone, i fedeli cristiani le sostituirono con un'immagine di San Pietro.
Quando successivamente lo strato di intonaco fu rimosso dai rilievi scolpiti, emerse un'immagine bizzarra: Ramses II che offre fiori a San Pietro.
Purtroppo, alcune parti del complesso templare furono danneggiate, ma fortunatamente cinque stele di questo tempio distrutto sono state salvate e ora sono conservate in sicurezza nel Museo di Aswan.
Come sono stati conservati i rilievi murali?
Curiosamente, la trasformazione cristiana del tempio ha contribuito involontariamente alla conservazione dei rilievi originali.
Lo strato protettivo di intonaco ha salvaguardato diverse scene ramessidi originali, particolarmente quelle nel santuario e nelle cappelle adiacenti che raffigurano vivacemente Ramses II che venera le barche sacre di Amon-Ra e Ra-Horakhty.
Durante il recente progetto di conservazione guidato dall'Università Ludwig Maximilians di Monaco, sono stati condotti studi approfonditi sui dipinti murali.
L'esame delle pitture ha confermato l'esistenza di diversi strati di pittura in vari punti della facciata e sulle pareti sud, nord e ovest del santuario.
Questo lavoro minuzioso ha permesso di stabilizzare i livelli di pittura sollevati e in via di distacco, particolarmente significativi per le stratificazioni che mostravano alterazioni storiche dell'iconografia.
I danneggiamenti visibili di questo periodo, ironicamente, hanno aiutato a proteggere i rilievi originali dall'erosione e dal vandalismo nei secoli successivi.
Oggi, alcuni dipinti cristiani originali rimangono visibili, creando un palinsesto archeologico unico dove più tradizioni religiose coesistono all'interno dello stesso spazio sacro.
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4.Perché e come è stato trasferito Wadi El Seboua?
La storia moderna di Wadi El Seboua è segnata da un'impresa straordinaria di ingegneria e conservazione culturale.
Questo magnifico sito archeologico ha compiuto un viaggio incredibile per sopravvivere fino ai nostri giorni.
Cosa ha motivato il trasferimento del sito?
La costruzione della diga di Aswan negli anni '60 rappresentò una seria minaccia per numerosi monumenti nubiani, tra cui i templi di Wadi El Seboua.
Le acque del Nilo, crescendo con la formazione del Lago Nasser, avrebbero sommerso per sempre questi tesori archeologici.
Fu proprio questa emergenza a spingere l'UNESCO a lanciare la Campagna Internazionale per il Salvataggio dei Monumenti della Nubia, uno dei più grandi sforzi di conservazione culturale mai intrapresi.
Come si è svolta l'operazione di salvataggio?
Nel 1964, con il supporto degli Stati Uniti e del Servizio delle Antichità Egiziane, iniziò il meticoloso smantellamento dei templi.
Gli ingegneri li scomposero blocco per blocco, numerando attentamente ogni pietra e registrandone la posizione originale.
Prima di iniziare lo smantellamento, i team crearono dettagliati rilievi tridimensionali di ciascuna struttura, garantendo così una ricostruzione perfettamente accurata.
Un'attenzione speciale fu dedicata alla preservazione degli allineamenti astronomici che governavano gli orientamenti originali dei templi.
Dove si trova oggi il complesso templare?
Attualmente, il sito archeologico è conosciuto come "New Wadi es-Sebua", nome adottato dopo il trasferimento.
I templi furono ricollocati a soli 4 chilometri a ovest dalla loro posizione originale, ora sommersa dalle acque del Lago Nasser.
Insieme ai templi di Wadi El Seboua, anche i Templi di Dakka e Maharraqa furono trasferiti e ricostruiti nella stessa area.
Tutti questi templi sono stati iscritti nella lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO nel 1979, come parte dei Monumenti Nubiani.
5.Perché visitare Wadi El Seboua?
Wadi El Seboua rappresenta quindi un tesoro archeologico straordinario che racchiude millenni di storia in un unico luogo.
Attraverso le sue pietre antiche, potete percepire l'eco di diverse civiltà che hanno lasciato la propria impronta indelebile su questo magnifico sito.
Innanzitutto, la grandiosità dei templi ramessidi testimonia la potenza e lo splendore dell'antico Egitto, mentre le successive modifiche cristiane raccontano la trasformazione spirituale della regione attraverso i secoli.
Certamente, l'elemento più affascinante di Wadi El Seboua rimane la sua incredibile storia di sopravvivenza.
Gli sforzi titanici compiuti durante la campagna UNESCO hanno salvato questo patrimonio inestimabile dalle acque del Lago Nasser, permettendovi oggi di ammirare questi capolavori architettonici.
Tale impresa rappresenta un esempio straordinario di cooperazione internazionale per la salvaguardia della memoria storica dell'umanità.
La "Valle dei Leoni", con le sue maestose sfingi che ancora oggi sorvegliano l'ingresso al complesso templare, vi offre un'esperienza immersiva nell'antica Nubia egiziana.
Durante la vostra visita, fermatevi ad osservare attentamente i dettagli dei rilievi murali sopravvissuti e le statue colossali di Ramses II, testimoni silenziosi di un'epoca di gloria ormai passata.
Altrettanto affascinante risulta il connubio tra arte egizia e cristiana visibile sulle pareti del tempio.
Questo palinsesto culturale unico al mondo vi permette di osservare, in uno stesso luogo, l'evoluzione delle credenze religiose attraverso i millenni.
Wadi El Seboua, insieme agli altri monumenti nubiani salvati dalle acque, merita assolutamente un posto nel vostro itinerario di viaggio in Egitto.
La regione circostante, con le sue splendide vedute sul Lago Nasser, aggiunge ulteriore fascino a questa destinazione già ricca di storia.
Dopo tutto, pochi luoghi al mondo possono vantare una storia così complessa e stratificata come questa valle incantata.
La visita a questi templi vi permetterà non solo di ammirare capolavori architettonici millenari, ma anche di comprendere meglio l'importanza della preservazione del patrimonio culturale.
Pianificate quindi il vostro viaggio alla scoperta di Wadi El Seboua e lasciatevi trasportare in un'avventura indimenticabile attraverso il tempo e le civiltà che hanno plasmato questo angolo magico dell'Egitto.
Questo luogo straordinario, salvato grazie alla determinazione e alla cooperazione internazionale, vi aspetta per raccontarvi la sua storia affascinante.
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6.FAQs
1. Qual è il significato del nome "Wadi El Seboua"?
Wadi El Seboua significa "Valle dei Leoni" in arabo.
Questo nome deriva dalle magnifiche sculture di sfingi con corpi leonini che fiancheggiano il viale processionale che conduce all'ingresso del tempio principale.
2. Chi furono i principali costruttori dei templi di Wadi El Seboua?
I principali costruttori dei templi di Wadi El Seboua furono due importanti faraoni: Amenhotep III della XVIII dinastia, che edificò il primo tempio, e Ramses II della XIX dinastia, che restaurò l'opera di Amenhotep III e commissionò la costruzione di un secondo tempio più grande.
3. Come è cambiato il sito di Wadi El Seboua nel corso del tempo?
Il sito ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli.
Nel VI secolo d.C., con la diffusione del cristianesimo in Nubia, la sala ipostila del tempio di Ramses II fu trasformata in una chiesa cristiana.
Successivamente, il sito fu minacciato dalla costruzione della diga di Aswan negli anni '60 e fu spostato in una nuova posizione per preservarlo.
4. Perché Wadi El Seboua è stato trasferito dalla sua posizione originale?
Wadi El Seboua è stato trasferito dalla sua posizione originale a causa della costruzione della diga di Aswan negli anni '60.
Le acque del Nilo, crescendo con la formazione del Lago Nasser, avrebbero sommerso questi preziosi monumenti archeologici.
Per salvarli, l'UNESCO lanciò una campagna internazionale per il loro trasferimento.
5. Dove si trova attualmente il complesso templare di Wadi El Seboua?
Attualmente, il sito archeologico è conosciuto come "New Wadi es-Sebua" e si trova a circa 4 chilometri a ovest dalla sua posizione originale, che ora è sommersa dalle acque del Lago Nasser.
Il complesso templare, insieme ad altri templi nubiani salvati, fa parte dei Monumenti Nubiani iscritti nella lista dei Patrimoni dell'Umanità UNESCO dal 1979.
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Le domande più frequenti e risposte
Politica 1 : pacchetti con pernottamento
Qui di seguito sono riportate le disposizioni in merito alla quota dei bambini in caso della prenotazione di un pacchetto che prevede il pernottamento e della condivisione dei bambini della stessa camera degli adulti
- Bambino con età inferiore ai 2 anni; Gratuito
- Bambino con età inferiore ai 6 anni; paga il 25% del prezzo totale del tour applicato per adulto.
- Bambino con età inferiore ai 12 anni ; paga il 50% del costo totale del tour applicato per adulto.
- Bambino con età pari o superiore ai 12 anni ;viene considerato adulto.
Se sarà necessario prenotare una camera separata per i bambini sarà applicata una tariffa diversa da verificare con il tuo consulente viaggio
I pacchetti turistici con voli inclusi possono avere dei costi aggiuntivi per tuo figlio.
Politica di Prenotazione e Pagamento Per il pacchetto di Dahabya sul nilo
Per confermare la prenotazione del pacchetto turistico è richiesto un anticipo del 50% dell’importo totale.
Politica 2: Visite guidate ed escursioni a terra
Per le visite guidate e le escursioni a terra di seguito sono riportate le varie disposizioni:
- Bambino con età inferiore ai 6 anni; Gratuito
- Bambino con età inferiore ai 12 anni ; paga il 50% del costo totale del tour applicato per adulto
- Bambino con età pari o superiore ai 12 anni ; viene considerato adulto.
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